LA MISSION


DALL'INTERVISTA AL PRESIDENTE AIO VENETO IN OCCASIONE DELL'INAGURAZIONE DEL SITO WEB

<< ... Le leggi dell’economia hanno dimostrato che qualità del risultato, efficienza del servizio ed economicità della prestazione non possono convivere sotto lo stesso tetto e che ad uno di questi parametri occorre rinunciare. Allora quando si promettono cure a prezzi scontati credo che sarebbe più corretto chiedere ai cittadini a quale di queste caratteristiche sono disposti a rinunciare >>.
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AIO VENETO VUOLE FAR CONOSCERE LA QUALITA' DELL'ODONTOIATRIA OFFERTA DAI LIBERI PROFESSIONISTI ITALIANI.

AIO Veneto vuole far conoscere l’affidabilità e la qualità dell’odontoiatria offerta dai liberi professionisti italiani, ai quali sempre più spesso viene attribuita, ingiustamente, la responsabilità di far pagare prezzi esorbitanti per le cure, mentre politiche poco chiare e poco coraggiose tendono ad incoraggiare, sono più propense a sostenere, un’odontoiatria cosiddetta low cost, dove i costi più bassi non significano un risparmio per il cittadino ma una qualità inferiore delle prestazioni con servizi più scadenti per il paziente. Infatti nel contesto di una odontoiatria convenzionata quasi mai il cittadino è libero di scegliersi il proprio dentista, venendo così a mancare quel rapporto di fiducia che è sempre stato alla base della alleanza terapeutica tra medico e paziente; inoltre quasi mai il cittadino è libero di scegliere ogni opzione terapeutica a lui utile, dal momento che altri decidono quali sono le cure consentite e quali quelle escluse.

GLI OPERATORI SANITARI NON VENDONO MERCI

Secondo aspetto che vogliamo mettere in evidenza è che gli operatori sanitari non vendono merci ma forniscono prestazioni sanitarie remunerate da una parcella; pertanto PROMETTERE cure odontoiatriche a prezzi calmierati significa puntare all’approssimazione del risultato, significa suscitare false aspettative nell’utenza perché la cura odontoiatrica è un bene sui generis, non realizzabile in serie ma fatta a mano e costruita a misura del paziente; La prestazione del dentista non esiste già bella e pronta, in giacenza, sullo scaffale del supermercato da cui può essere prelevata e acquistata come una merce qualsiasi. Gli anglosassoni usano il termine di “tailored made”: fatto su misura.

IL PERICOLO DI UNA ODONTOIATRIA LOW COST

Il considerare la prestazione sanitaria alla stregua di una merce rappresenta oltre ad una forzatura concettuale un pericolo concreto per la salute perchè l’acquisto sbrigativo di una cura come in condizioni analoghe anche l’acquisto di un farmaco) non risolve il problema di salute (che porta il pz. dal medico) ma anzi la cura frettolosa può essa rappresentare un problema aggiuntivo. Se è vero, infatti, che la qualità costa, la cattiva qualità costa molto di più, sia in termini economici ma soprattutto di danno alla salute del cittadino. E questo dovrebbe fare riflettere.. e io vorrei richiamare l’attenzione delle Autorità Istituzionali e della pubblica opinione sul fatto. Invece, in conseguenza di questa errata impostazione assistiamo alla crescita e alla diffusione di supermercati del dente dove il rapporto con l’utenza si sostanzia nell’offerta di tariffe scontate da parte di un intermediario, terzo pagante, che annulla e mortifica il rapporto di fiducia, inducendo il cittadino a credere che sia possibile abbattere i prezzi e conservare al tempo stesso qualità e sicurezza accettabili per le prestazioni.

Le leggi dell’economia, invece, hanno dimostrato che qualità del risultato, efficienza del servizio ed economicità della prestazione non possono convivere sotto lo stesso tetto e che ad uno di questi parametri occorre rinunciare. Allora quando si promettono cure a prezzi scontati credo che sarebbe più corretto chiedere ai cittadini a quale di queste caratteristiche sono disposti a rinunciare.

A CHI CI RIVOLGIAMO

Naturalmente oltre alle AA e alla pubblica opinione ci rivolgiamo anche ai colleghi che sono ben consapevoli degli ostacoli che gravano sulla professione specialmente per quanto riguarda la gestione del lavoro quotidiano, sono meno consapevoli, forse, della trasformazione che oggi si vuole imprimere al modello di lavoro esercitato, per trasformare i liberi professionisti in lavoratori dipendenti. Pensiamoci bene. AIO può servire a risolvere molti problemi che attualmente affliggono la professione perché AIO non crede alla logica di chi fatalisticamente pensa che queste trasformazioni le dobbiamo subire. Noi non siamo condannati a rassegnarci e non ci rassegniamo.

 

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